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Il lavoro c’è ma i lucani non lo vogliono, quindi non lamentatevi cittadini, se siete sfaticati non è colpa del governo regionale della Basilicata.



Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, intervenendo ad una tavola rotonda sui giovani ed impresa, ha chiarito in modo inequivocabile il suo pensiero sull’occupazione, riuscendo perfino a contraddirsi da solo, facendo evincere, caso mai qualcuno non se ne era ancora accorto, la miopia politica di chi ci governa.

De Filippo non potendo scaricare la responsabilità al Governo nazionale, che pure sembra non sentirci tanto bene su questo argomento, che fa ? se la prende con chi denuncia l’emigrazione giovanile, in quanto non è in grado di elaborare una proposta seria, come se lui non avesse alcuna competenza al riguardo.

Volendo fare una battuta, mi viene da dire, avrà cambiato spacciatore ? finalmente ne ha trovato uno con roba davvero buona, ma così non è, chiaramente, è solo che la realtà inizia a superare la fantasia, ed il nostro Presidente De Filippo, cerca in tutti i modi di non ammettere le proprie responsabilità.

Questa la dichiarazione “assurda” ed offensiva:
"In Basilicata manca l'occupazione? Assolutamente no se pensiamo che nella nostra regione lavorano circa 10-15 mila badanti, 10 mila addetti al turismo extracomunitari, 10 mila addetti all'agricoltura extracomunitari. Solo per citare i comparti più evidenti, ci sono circa 40 mila posti che i lucani non vogliono più. Il contesto, insomma, è più complesso di quello che si vuol far credere. Non è un caso che chi denuncia l'emigrazione giovanile non è in grado poi di elaborare una proposta seria. E tuttavia il governo regionale sta facendo tentativi importanti come i programmi Dentro l'impresa e Generazioni verso il lavoro con investimenti sulle aziende che assumono laureati a tempo indeterminato". A tal proposito De Filippo ha lanciato un appello agli imprenditori: assumete quanto più possibile laureati, perchè dalla crisi si esce attraverso uno sforzo comune".
I settori a cui fa riferimento De Filippo non sono certamente le attività che interessano i laureati, quindi per dirla alla Di Pietro, che c’azzecca ? e questo lo sforzo della Regione Basilicata ? pensare solo ai laureati, quindi i tanti diplomati che devono fare ? e quelli che non hanno neanche il diploma ? ed i tanti disoccupati non più giovani ?

Mi domando, invece di continuare a sperperare ingenti risorse pubbliche, perché non fa un piano speciale per l’occupazione in quei settori che lui cita ? concedendo agevolazioni per chi assume un lucano, seppure stagionale, al fine di incentivare i giovani lucani, con la leva economica, a lavorare in quei settori, considerati “umili”, ma certo più dignitosi ed utili dell’elemosina sociale a cui, il suo governo, vuole abituarci, affinchè si vada con il cappello in mano a chiedere un nuovo corso di formazione ?

De Filippo dovrebbe capire poi, che non esistono sono i laureati, e che il problema occupazione non riguarda solo i giovani, ma purtroppo molti altri cittadini, che per motivazioni diverse si ritrovano, magari a 50 anni o più senza un lavoro e con una famiglia da mantenere.

Purtroppo un conto è raccontare la favoletta a chi ancora non li conosce, i giovani, mentre a tutti quelli che si sono già ustionati con, nella migliore delle ipotesi, le promesse non mantenute, e sono in preda alla disperazione perchè, il lavoro, oltre a servire per il sostentamento, serve anche per una realizzazione nella, sentirsi utile per qualcosa, alzarsi la mattina e sapere cosa fare, ma l'aspetto sociale nessuno lo considera, ed ecco allora che molti, troppi, cittadini, si perdono e non sempre riescono a ritrovare la retta via.....

Patrizio Pinnaro'

Libero professionista, esperto Google certificato dalla Google Web Academy come Online Professionals, consulente dello sportello regionale per l'internazionalizzazione - Sprint Basilicata, segretario ufficio diocesano pastorale del turismo - Arcidiocesi di Potenza.

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